Impianto a pavimento

 

Il riscaldamento a pavimento è una tecnologia ampiamente utilizzata per la “climatizzazione invernale” degli ambienti domestici, commerciali ed industriali alternativo ai tradizionali radiatori, ventilconvettori ed aerotermi.

Il principio si basa sulla circolazione di acqua calda a bassa temperatura (in genere tra i 30° e i 40 °C) in un circuito di tubazioni annegate nello spessore del pavimento.

Il riscaldamento dell’ambiente avviene per irraggiamento: i tubi attraversati dall’acqua calda riscaldano la superficie calpestabile, che a sua volta riscalda gli ambienti della casa. Le tubazioni sono posate su appositi pannelli isolanti bugnati, opportunamente accoppiati con fogli in PVC per aumentarne la resistenza alle sollecitazioni e all’umidità.  Lo stesso impianto può essere utilizzato per il raffrescamento delle stanze durante la stagione calda: in questo caso, i tubi sono attraversati da acqua refrigerata a 15-18°C e sono necessari ulteriori accorgimenti per il controllo dell’umidità.

Un impianto a pavimento aumenta, in maniera omogenea, la temperatura di tutta la superficie calpestabile e di conseguenza ottimizza la circolazione dell’aria interna all’abitazione,  garantendo condizioni di comfort a temperature moderate. L’impianto a pavimento è quindi più efficiente di impianti a convezione e, in abbinamento ad una caldaia a condensazione, porta ad un risparmio almeno del 10% a parità di edificio riscaldato.

 

PRINCIPALI VANTAGGI OFFERTI DAGLI IMPIANTI A PAVIMENTO:

  • risparmio energetico,
  • benessere termico,
  • calore utilizzabile a bassa temperatura,
  • qualità dell’aria,
  • condizioni igieniche,
  • impatto ambientale.

 

RISPARMIO ENERGETICO

Rispetto ai sistemi di riscaldamento tradizionali, gli impianti a pavimento consentono apprezzabili risparmi energetici essenzialmente per due motivi: la maggior temperatura operante che consente (a pari temperatura ambiente) risparmi medi variabili dal 10% al 15% e il minor gradiente termico tra pavimento e soffitto che comporta risparmi energetici tanto più elevati quanto maggiore è l’altezza dei locali. Motivi (seppur meno importanti) di risparmio energetico possono considerarsi anche:

  •  l’uso di basse temperature che riduce le dispersioni lungo le tubazioni,
  •  il non surriscaldamento delle pareti poste dietro i radiatori,
  •  la mancanza di moti convettivi d’aria calda sulle superfici vetrate.

Mediamente gli impianti a pavimento (sempre in relazione agli impianti di tipo tradizionale) consentono un risparmio energetico variabile dal 10 al 15%. La nostra esperienza nella realizzazione di questa tipologia d’impianto ci porta a consigliare alla nostra clientela un sistema di riscaldamento in cui abbinare, all’impianto a pavimento, una caldaia a condensazione (che per le sue caratteristiche tecniche comporta ad una maggiore efficienza), un bollitore d’accumulo e, se possibile, un thermo camino/stufa. In questo modo il risparmio sulla bolletta del gas è garantito.

 

BENESSERE TERMICO

Per poter assicurare in un locale condizioni di benessere termico si devono mantenere zone leggermente più calde a pavimento e più fredde a soffitto. Gli impianti che meglio si prestano a offrire tali condizioni sono quelli a pavimento radiante per la loro specifica posizione (cioè a pavimento) dei pannelli su cui poggerà l’intero impianto e per il fatto che essi cedono calore soprattutto per irraggiamento, evitando così il formarsi di correnti convettive d’aria calda a soffitto e fredda a pavimento.

 

CALORE UTILIZZABILE A BASSA TEMPERATURA

Per merito della loro elevata superficie disperdente, gli impianti a pavimento possono riscaldare con basse temperature del fluido termovettore. Questa caratteristica rende conveniente il loro uso con sorgenti di calore la cui resa (termodinamica o economica) aumenta al diminuire della temperatura richiesta, come nel caso di pompe di calore, caldaie a condensazione, pannelli solari, sistemi di recupero del calore e sistemi di teleriscaldamento, con costo del calore legato (direttamente o indirettamente) alla temperatura di ritorno del fluido primario.

 

QUALITÁ DELL’ARIA

Il riscaldamento a paviento è in grado di evitare due inconvenienti tipici degli impianti a corpi scaldanti, quali la combustione del pulviscolo atmosferico, che può causare senso di arsura e irritazione alla gola e l’eccessiva circolazione di polvere, che (specie nei locali poco puliti) può esser causa di allergie e difficoltà respiratorie.

 

CONDIZIONI IGIENICHE

Gli impianti a pavimento esercitano un’azione positiva nel mantenimento di buone condizioni igieniche ambientali, in quanto evitano il formarsi di zone umide a pavimento, sottraendo pertanto il loro ambiente ideale ad acari e batteri,  muffe e della relativa fauna batterica.

 

IMPATTO AMBIENTALE

Nelle costruzioni nuove e negli interventi di recupero con rifacimento dei pavimenti, gli impianti a pavimento sono gli impianti a minor impatto ambientale poiché non pongono vincoli di natura estetica. La non visibilità dei pannelli, infatti, risulta molto importante soprattutto quando si devono climatizzare edifici di rilievo storico o architettonico, dove la presenza di corpi scaldanti può compromettere l’equilibrio delle forme originali; Gli impianti a pavimento, inoltre, non limitano la libertà d’arredo, consentendo così il più razionale utilizzo dello spazio disponibile e, infine, non contribuiscono al degrado di intonaci, pavimenti in legno e serramenti, in quanto:

  • non sporcano le pareti di nerofumo,
  • non consentono il formarsi di umidità a pavimento,
  • limitano sensibilmente i casi di condensa interna in quanto aumentano la temperatura delle pareti vicine alle solette con pannelli.